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La Mia Storia |



Ero un Folletto...
...Uno dei tanti che ancora abitano le verdi distese irlandesi, là dove le brulle colline si scontrano col mare in una nobile
lotta che dura ormai da millenni![]()
Lassù sulle cime ventose
Laggiù nelle valli di giunchi
Nessuno osa andare a cacciare
Per tema dei Piccoli UominiBrava Gente, Piccola Gente
Che si raccoglie a frotte
Verde la giacca,rosso il berretto
E bianca la Penna di Gufo(W.B.Yeats)
![]()
Kyledove, il Bosco Oscuro, era la nostra casa.
Di là prendeva mossa ogni nostra azione; là ritornavamo, stanchi e soddisfatti, dopo le nostre ridenti cavalcate tra le nebbie, nei desideri notturni dei bambini umani, nelle stanche menti dei contadini fiaccati dal lavoro nei campi, nei pazzi sogni di gloria dei prodi in cerca di fortuna
Là nel Nord, nel nobile regno del Connacht,
patria di Re e Regine,
e di promesse infrante…
tra il Grande Oceano e gli Aspri Monti, sulle ali del Vento dell’Ovest le nostre imprese erano narrate, a volte appena sussurrate, a volte gettate nel vento quali nere minacce, a volte mestamente cantate la sera davanti al focolare….
Chi ricorda più i tempi che furono?
Chi ancora vedrà i Luminosi tra le valli danzare?
Chi compirà ormai nobili gesta?
Il Re corona più non ha
E la Vecchia Betsy è ormai stanca di filare...
Ero un folletto… ora non lo sono più…
...per questo non mi resta che raccontare ciò che ero….
perché qualcosa rimanga….
il Tempo ora scorre così veloce….
Tutte le parole che raccolgo,
Tutte le parole che scrivo,
Devono aprire instancabili le ali,
E non fermarsi mai nel loro volo,
Fino a giungere là dov'è il tuo triste, triste Cuore,
E cantare per te nella Notte,
Oltre il luogo dove muovono le Acque
Oscure di Tempesta o Lucenti di Stelle
(W.B.Yeats)
Tutto ebbe inizio quando Ailel mi sfidò
"io so cose che tu non conosci”
“ tienitele pure… i tuoi sogni non mi interessano, posso farne a meno..”
“non essere sciocca… nessuno di noi potrà tenersi a lungo ciò che ha… il mondo sta cambiando…”
“e noi cambieremo con esso… tu con ciò che è tuo, io con ciò che è mio.”
“noi non cambieremo... noi scompariremo ...e tu…tu che neanche m’hai voluto ascoltare…
...te ne ricorderai quando accadrà...
....quando sarai ciò che non hai mai desiderato essere, in una terra che non ti riconosce, dove il mare parla una lingua straniera e il vento non asseconderà più i tuoi sogni….”
Forse non voleva essere una maledizione… o forse sì….
Fatto sta che così avvenne… e dubito che Ailel l’Astuto possa ancora avere la forza di ridere come fece quella sera, sulle nere .scogliere...
Il suo destino mi è oscuro ora… ma non provo per lui alcuna pena…Fummo puniti entrambi
E fu tutta colpa sua, e dei suoi ridicoli sogni…
Le Sfide sono proibite all’interno della Tuatha, e così appena fummo scoperti, fummo portati di fronte al nostro Capotribù, Finn Veda, e giustamente
giudicati…
Ci fu assegnata a entrambi una Geas, una Cerca magica…
accomunati entrambi da una sola cosa…
Nessuno di noi poteva rimettere piede in Irlanda fino a cerca compiuta..
Così avvenne che lasciai la mia casa e la mia vita…
verso qualcosa di ignoto…Io, che non avevo mai chiesto altro
se non di vivere nella mia terra, di vagare tra i suoi folti e foschi boschi ascoltandone gli oscuri segreti...sussurrando loro le mie pene e i miei desideri , e in quei boschi morire....quando l'ora sarebbe giunta...
Ma ero serena quando partii,
sicura che finita la cerca sarei tornata...
Quella sicurezza mi ha abbandonato ormai...
Ora ho un’altra vita, e un’altra casa..
Non giurare al Vento “Tornerò!”
Il Vento corre per sentieri che non conosci
Non giurare al fuoco “Tornerò!”
Il Fuoco brucia ciò che non è forte abbastanza
Non giurare all’Acqua “Tornerò!”
I flutti non prestano ascolto ai canti delle Sirene
Tieni per te la tua esile voce
I giuramenti infranti portano seco copiose Lacrime
A volte mentre cammino da sola lungo la Scogliera colgo per un attimo un frammento di ciò che è stato...Se chiudo gli occhi posso immaginare che nulla sia cambiato…
I miei ricordi sono custoditi in teche di cristallo… i miei sogni sono sempre quelli di allora…
A lungo peregrinai alla ricerca dell’ Occhio di Ys…
Vagai per la grigia Inghilterra, la montuosa Scozia, gli impervi paesi del Nord, poi al di là del mare…
la Bretagna, la Spagna e la Francia…
In ognuno di codesti paesi cercavo le tribù ancora esistenti di coloro che gli umani chiamano il Piccolo Popolo, sperando che gli anziani delle tribù potessero fornirmi le agognate indicazioni…ma spesso ricevevo solo saggi consigli,
e ancor più spesso solo preziosa ospitalità…Poco di significativo ricordo ora di quei tempi…
...poco mi è rimasto se non le espressioni ora serene, ora angustiate, di coloro con cui conferivo…
il pensiero della mia tribù era sempre nella mia mente, ovunque io andassi, di anno in anno, di paese in paese...
Un unico fatto è ora necessario che narri….
Allora fu solo uno dei tanti incontri che feci durante la mia Cerca, ma divenne poi assai importante in seguito….
Babette Leonheart
Alcuni umani li chiamano "incontri casuali" ma il Caso e la Fortuna vanno aldilà della umana comprensione, quanto alla comprensione folletta dellle cose... non c'è Caso e non c'è Fortuna...
Succede perchè deve succedere...
Incontrai per la prima volta Babette in una fosca selva nella Navarra...
Il mio errare ivi mi aveva portato, sempre senza alcun risultato...
sconsolata gia arrestavo i miei passi per vorgerli verso altri luoghi quando dal folto della boscaglia la voce piangente di una bambina umana m'attrasse a sè....Una bimba umana sporca e frignante, terrorizzata ,tra le scure felci...
Le parlai, la rincuorai,
tersi le sue lacrime cantando per lei,
cullandola con parole armoniose,
tessendo trame di racconti e di fantasie che mano a mano che l'attraevano a sè,
stornavano le sue fragili paure,
intrecciando voci e sussurri, leggende e memorie tutto in un'unica melodia, in un'unica lingua...
tutto in un'unica storia......un'unica Storia...
Vieni, oh Fanciullo umano
vieni all'Acqua e nella Landa
con una Fata, mano nella mano...
Perchè nel mondo vi sono più lacrime,
di quanto tu possa comprendere
(W.B.Yeats)
La piccola smise di piangere , ascoltava
e poi anch'essa raccontava..
la sua storia ....un frammento di quell'unica storia che tutti ci lega avvinti...
Chi è Babette? Non è a me che dovete porre questa domanda...
Ella è oramai tante cose: Moschettiere Grigio, Cittadina delle libere Terre, Mannara Figlia della Luna...
Allora lei era una bambina di sette anni perduta in un bosco...
io le indicai l'uscita.
Rimasi con lei per qualche mese...
Lei sapeva come trovarmi se di me aveva bisogno...
Una piccola compagna umana che mi rese più dolce il mio vagare invano... e che molto mi insegnò dell'Umana Gente...
Lei che umana ora non è più......ora che lo sono io...
Passarono quindici anni prima del nostro secondo incontro... in un'altra terra, in un altro paese , in una città in cui eravamo entrambe straniere....
ivi ci ritrovammo:nelle Libere Terre..
Alcuni umani li chiamano "incontri casuali" ma il Caso e la Fortuna vanno aldilà della umana comprensione, quanto alla comprensione folletta dellle cose... non c'è Caso e non c'è Fortuna...
Succede perchè deve succedere...
Le Libere Terre..
Giunsi alle Due Città poco dopo il tramonto di un fredda giornata d'Autunno,
Era da poco passato Samhain e la giornata tetra e uggiosa non prometteva nulla di buono...
Mai avrei creduto allora che quella sarebbe stata la mia nuova Casa..
Eppure è passato più di un anno, ed ora, anche se spesso la nostalgia è forte, non sento l'impulso di partire...
Forse perchè ora sarei estranea anche in Patria...
Sono Cambiata...
Sono Umana.
Irlandese,
Sempre
e Orgogliosa d'esserlo...Ma ho perduto tutto ciò che conoscevo...
Il mio sguardo potrà ancora scorgere le segrete vie sotto le colline?
Le mie mani disserrare Porte nascoste che portano a luoghi che mai occhio umano ha veduto?
temo di no...
Per questo non ho il coraggio di tornare indietro...
Per questo,
e perchè ora ho numerosi affetti di cui credo di non poter far più a meno...
Cercai innanzitutto di prendere contatto con le tribù di Folletti presenti in città, come avevo sempre fatto, nei miei viaggi, fino a quel momento..
Ma a differenza di altri, coloro a cui mi appellai mi chiusero le porte in faccia..![]()
La tribù dei Rapidhe,
questo era allora il loro nome si stava in realtà disgregando...
il loro capo oramai disperso,i membri spossati da un male incomprensibile...
dopo pochi mesi la tribù (tra tutte la più simile alla mia)
si sfaldò e scomparì...
... e non era nè la prima nè l'unica... un fenomeno non nuovo in quest'epoca in cui gli uomini sembrano avere il sopravvento...
Ero un folletto senza fissa dimora...
il bosco e la scogliera, erano gli unici luoghi che chiamavo casa...
ma feci molti incontri,
alcuni buffi, altri tremendi...
Un luogo strano , le Libere Terre,
ove il capriccio dell'Alto Sovrano di Francia ha permesso a diverse razze di convivere fianco a fianco,
nel Bene e nel Male...
Gli Schiavi del Sangue, i Servi della Luna, gli Umani,e i Folletti,Figli della Dea...
Oh, non è certo un Eden... lotte e silenti scontri intessono le trame sotterranee della vita cittadina...
Ma in quale altre loco, nell' anno del Re 1650, le streghe e gli stregoni non sono apertamente perseguitati, i Vampiri possono uscire la notte e discorrere coi Vivi, i mannari ululano placidamente alla luna appena fuori dalla cinta cittadina e i folletti danzano apertamente sotto occhi mortali?
Così è
a Due Città..
Ora sono Umana…
Come sia accaduto è ancora per me in parte un mistero…
Vi fu fuoco, questo lo ricordo,
fuoco nell’Antro, un fuoco malsano.Mi avvolse in verdastre fiamme e da allora fu una lenta discesa nell’oblio.
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Notte dopo notte,
mentre le ustioni sul mio corpo lentamente guarivano altre se ne formavano…invisibili, sotterranee, nascoste nei recessi della mia anima…
lacerazioni e fratture, crepe su uno specchio creduto infrangibile.. minuscole eppure sempre presenti,
e si espandevano, inesorabili, come nere radici…
Non ci volle molto… poche settimane…
Cosa mi è rimasto?
… Occhi ambrati,
orecchie vagamente puntute....
e la Magia…
La Magia che mi salvò...
Non chiedere a me cos’è la Magia!
Io ero un folletto: Magia era l’Aria, l’Acqua, la Terra e il Fuoco… Tutto questo e molto, molto di più…
Magia è la vita stessa… il Riflesso della Dea in ogni cosa…
E fu così che entrai nel Pentacolo Dorato...
...Il Pentacolo Dorato,
l’unico Ordine, in questo paese straniero,
disposto ad accettarmi senza condizioni,
a vedere al di là di delle mie ridotte dimensioni,
a vedere me, oltre finti paraventi..
L’unico luogo in cui poter essere di nuovo me stessa….. e qui cambiai… …Nel Rogo dell'Antro, in una fredda sera di Inverno..
Ed ora sono una Strega,
Moriannha, Strega Elementalista del Pentacolo Dorato:
ho il Dono, il Potere di manipolare gli Elementi..
posso nuovamente giocare con le brezze, danzare col Vento…
Non è sempre facile… C’è chi ci ama, c’è chi ci odia… C’è chi viene a chiederci aiuto e c’è chi ci attacca con pietre,fiamme e forconi.. C’è chi ci onora e chi ci schernisce…
Così è sempre stato e così continua ad essere, anche nelle Libere Terre…
Antica Preghiera Gaelica
Possano quelli che
ci amano, amarci
E quelli che
non ci amano,
Possa la Dea cambiare
i loro Cuori;
E se Ella non cambia
i loro Cuori,
Possa Ella stortare
le loro Caviglie
Così li riconosceremo.
Ed ora ho una Famiglia,
il mio Ordine,
a cui devo e per cui sono pronta a dare tutto ciò che ho di più caro...
Maeve,
Signora degli incanti,
Sorella e più che Sorella, che mi ha preso per mano e mostrato la Via...
Himera,
la mia Sorellina di Magia
Colei che mi è sempre accanto,
raggio di Luna nelle Tenebre...
Galden,
Figlio del Freddo Inverno, Amico fidato, anche se a volte lo prenderei a testate...
LadyOscar…
per tutto quello che ha fatto per me…
e Tutti i miei Fratelli e Sorelle...
Da quel giorno, lontano,
in cui chiesi a una bionda fanciulla il permesso d'entrare, non sono più sola...